Diagnosi DSA: Disturbi Specifici dell’Apprendimento e il percorso diagnostico
I Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) sono disturbi del neurosviluppo che influenzano la capacità di leggere, scrivere e calcolare in modo corretto e fluente. Questi disturbi si manifestano con l’inizio della scolarizzazione e non sono collegati a ritardi cognitivi o difficoltà sensoriali.
Presso il Centro Clinico Mandorlo Bianco, è possibile effettuare una diagnosi certificata dei DSA.
Quali sono i Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA)?
I DSA si distinguono in quattro categorie principali in base al tipo di difficoltà che causano. Vediamo quali sono:
- Dislessia: disturbo della lettura che causa difficoltà o lentezza nella decodifica del testo.
- Disortografia: disturbo della scrittura che comporta errori ortografici.
- Disgrafia: disturbo della grafia, con difficoltà nella velocità e/o nel gesto motorio associato.
- Discalculia: disturbo nell’abilità di numero e calcolo, con difficoltà a comprendere e operare con i numeri.
Come si effettua la diagnosi dei DSA al Centro Clinico Mandorlo Bianco
Presso il Centro Clinico Mandorlo Bianco, la diagnosi dei disturbi dell’apprendimento segue un percorso multidisciplinare coinvolgendo 3 professionisti: il Neuropsichiatra infantile, il Logopedista e lo Psicologo. Questo approccio garantisce una valutazione completa e accurata per ogni paziente.
Il percorso diagnostico per i Disturbi Specifici dell’Apprendimento
L’iter diagnostico per i Disturbi Specifici dell’Apprendimento si sviluppa in 4 fasi:
- Prima visita di accoglienza, anamnesi con i genitori.
- Anamnesi strumentale e somministrazione del test intellettivo.
- Approfondimenti specifici su lettura scrittura e calcolo
- Restituzione della diagnosi alla famiglia, con indicazioni terapeutiche.
La prima visita è cruciale per raccogliere tutte le informazioni necessarie sulla storia del bambino. In questa fase, si analizzano vari aspetti:
- Anamnesi ostetrica e remota: si verifica la presenza di familiarità con i DSA, l’andamento della gravidanza e le tappe dello sviluppo psicomotorio del bambino.
- Esame obiettivo neurologico: per valutare eventuali patologie neurologiche.
- Valutazione uditiva e visiva: per escludere deficit sensoriali che potrebbero influire sull’apprendimento.
Dopo la prima visita, si procede con l’anamnesi strumentale, che include:
- Colloquio psicodiagnostico: valutazione dell’equilibrio emotivo del bambino.
- Somministrazione del test di livello (quoziente intellettivo)
- Valutazioni delle abilità di apprendimento: prove standardizzate su lettura, scrittura e calcolo.
- Valutazioni linguistiche: analisi delle componenti espressive, recettive e metafonologiche.
Una volta completata la valutazione, la diagnosi viene comunicata alla famiglia, insieme a un piano terapeutico personalizzato. L’obiettivo è promuovere un Progetto Riabilitativo condiviso, mirato a migliorare le competenze del bambino e a supportarlo nel suo percorso scolastico e di vita quotidiana.